Il ragnetto rosso è un acaro microscopico, spesso invisibile a occhio nudo finché l'infestazione non è già avanzata, ed è tra i parassiti più temuti perché si moltiplica in tempi rapidissimi in ambienti caldi e secchi, come le case in inverno con il riscaldamento acceso o in piena estate.
Come riconoscerlo in tempo
Il primo segnale è una punteggiatura giallastra o argentata diffusa sulla pagina superiore delle foglie, come se fossero state punteggiate con uno spillo, dovuta alle piccole punture con cui l'acaro succhia la linfa. Se l'infestazione è già avanzata, si nota una sottilissima ragnatela tra foglie e steli, molto più fine di quella dei ragni comuni.
Per confermare il sospetto, tieni un foglio di carta bianca sotto una foglia sospetta e scuotila leggermente: se vedi cadere puntini minuscoli, quasi come polvere, che si muovono lentamente sulla carta, è quasi certamente ragnetto rosso. Le foglie di calathea, ficus e piante in genere stressate dalla poca umidità sono tra le più colpite.
Il trattamento
Il ragnetto rosso odia l'umidità, quindi il primo intervento è aumentare l'umidità intorno alla pianta e fare una doccia abbondante alle foglie, sopra e sotto, con acqua a temperatura ambiente: da sola questa operazione elimina già molti esemplari e le loro uova.
Dopo la doccia, tratta la pianta con un sapone potassico o un olio di neem diluito, spruzzando accuratamente anche la pagina inferiore delle foglie, dove l'acaro si concentra di più. Ripeti il trattamento ogni 5-7 giorni per almeno tre applicazioni, perché il ciclo di vita del ragnetto rosso è molto rapido e nuove generazioni nascono continuamente durante le prime settimane.
Come prevenire nuove infestazioni
Mantenere un'umidità adeguata intorno alle piante più sensibili, con un vassoio di ciottoli e acqua o un umidificatore, è la prevenzione più efficace, perché il ragnetto rosso fatica a proliferare in ambienti umidi. Isola sempre le piante nuove appena acquistate per una o due settimane prima di avvicinarle alle altre, e ispeziona regolarmente le foglie, soprattutto nei mesi più caldi e secchi dell'anno, quando il rischio è massimo.