L'estate porta più luce, più calore e più crescita, ma anche il periodo dell'anno in cui più spesso si lascia casa vuota per le vacanze, proprio quando le piante hanno più bisogno di acqua. Con un po' di preparazione, anche due o tre settimane di assenza non sono un problema per la maggior parte delle piante da appartamento.
Adattarsi al caldo prima di partire
Con l'aumento delle temperature, molte piante hanno bisogno di annaffiature più frequenti rispetto a primavera: controlla con il test del dito ogni pochi giorni invece di fidarti della frequenza usata nei mesi precedenti. Se hai piante vicino a finestre esposte a sud o ovest, valuta di allontanarle leggermente o di schermarle con una tenda leggera nelle ore più calde, perché il sole diretto estivo è molto più intenso di quello primaverile e può bruciare anche foglie abituate alla luce.
Aumenta anche la frequenza di controllo dei parassiti in questo periodo: il caldo secco è l'ambiente preferito dal ragnetto rosso, che si moltiplica molto più rapidamente in estate.
Come organizzarsi per le ferie
Per assenze fino a una settimana, un'annaffiatura abbondante appena prima di partire, spostando le piante lontano da finestre soleggiate verso un punto più fresco e luminoso ma non a sole diretto, è spesso sufficiente. Per assenze più lunghe, il metodo dello stoppino funziona bene: uno spago di cotone con un'estremità nel terriccio e l'altra immersa in una bacinella d'acqua accanto al vaso trasporta umidità lentamente e costantemente per giorni.
In alternativa, i coni o le sfere di vetro per l'irrigazione a goccia, riempiti d'acqua e infilati nel terriccio, rilasciano acqua gradualmente e sono un'ottima soluzione reperibile in qualsiasi vivaio. Chiedere a un vicino di passare ogni 4-5 giorni resta comunque la soluzione più affidabile in assoluto, soprattutto per piante più delicate o numerose.
Cosa evitare prima di partire
Non concimare nei giorni immediatamente precedenti la partenza: un terriccio ricco di sali minerali non assorbiti in assenza di annaffiature regolari può bruciare le radici. Evita anche di spostare le piante in punti bui per 'farle consumare meno acqua': con poca luce e caldo, il rischio di marciume aumenta comunque se il terriccio resta troppo umido troppo a lungo.
Al ritorno, controlla subito lo stato del terriccio e delle foglie prima di riprendere la routine abituale: una pianta che ha sofferto un po' di sete si riprende quasi sempre in pochi giorni con un'annaffiatura regolare, mentre una che ha sofferto di troppa acqua richiede più attenzione e, in alcuni casi, un controllo delle radici.