Con l'accorciarsi delle giornate e il calo delle temperature, la maggior parte delle piante da appartamento entra in un periodo di riposo vegetativo: crescono più lentamente, hanno bisogno di meno acqua e non hanno bisogno di concime. Il problema è che il riscaldamento di casa, acceso proprio in questi mesi, crea un'aria calda e secchissima che stressa le piante quasi quanto il freddo stesso.
Annaffiare meno, non uguale
In inverno riduci drasticamente la frequenza delle annaffiature rispetto all'estate: molte piante che in estate volevano acqua ogni 7 giorni possono aspettare 12-20 giorni in inverno, anche se dipende molto dalla specie. Usa sempre il test del dito nel terriccio invece di seguire un calendario fisso: con meno luce e meno calore, il terriccio si asciuga molto più lentamente e annaffiare troppo spesso in questo periodo è la causa numero uno di marciumi radicali invernali.
Gestire riscaldamento e correnti fredde
Tieni le piante lontane da termosifoni e stufe: l'aria calda e secca che ne esce dissecca le foglie molto più in fretta dell'umidità bassa generale della stanza. Allo stesso tempo, tienile lontane dal vetro delle finestre nelle notti più fredde e da porte che si aprono spesso sull'esterno, perché uno sbalzo termico improvviso può danneggiare le foglie anche di piante robuste.
Se hai piante vicino a una finestra che di notte diventa molto fredda, un semplice accorgimento è spostarle qualche decina di centimetri più all'interno della stanza appena scende il sole, oppure tra la tenda e il vetro se la tenda isola bene.
Luce, concime e altre attenzioni
Con meno ore di luce naturale, spostare le piante più vicino alla finestra più luminosa della casa fa una differenza enorme in inverno, anche per specie che in estate stavano bene più lontano dal vetro. Sospendi completamente la concimazione da novembre a febbraio circa: la pianta non sta crescendo e non può utilizzare i nutrienti, che rischiano solo di accumularsi nel terriccio.
Non rinvasare in questo periodo, anche se noti radici che escono dai fori di drenaggio: aspetta la primavera, quando la pianta riprenderà a crescere e si riprenderà più in fretta dallo stress del trapianto.