Il terriccio non è solo un supporto per tenere dritta la pianta: è la sua riserva d'acqua, d'aria e di nutrienti. Un terriccio sbagliato è spesso la causa nascosta dietro annaffiature apparentemente corrette che finiscono comunque in marciume radicale, perché trattiene troppa acqua, o dietro piante sempre assetate, perché non trattiene abbastanza.
Terriccio universale: la base per la maggior parte delle piante
Per pothos, ficus, dracene, spatifillo e la maggior parte delle piante verdi da appartamento, un buon terriccio universale per piante verdi va benissimo, purché sia drenante: deve lasciare passare l'acqua in eccesso senza restare fradicio per giorni. Se versi acqua e il vaso non gocciola quasi nulla dai fori di drenaggio nei primi minuti, il terriccio è troppo compatto.
Per migliorare il drenaggio di un terriccio universale basta aggiungere perlite (i granelli bianchi porosi) in proporzione di circa un quinto del volume totale: crea piccole sacche d'aria che evitano il ristagno idrico.
Miscele speciali per esigenze speciali
Piante grasse e succulente, come aloe e molte cactacee, hanno bisogno di un terriccio specifico per cactacee, molto più sabbioso e drenante, perché le loro radici marciscono rapidamente in un substrato che trattiene umidità. Calathea e altre piante che amano l'umidità costante, invece, stanno meglio in un terriccio più leggero e soffice, arricchito con un po' di fibra di cocco, che trattiene umidità senza compattarsi.
Le orchidee sono un caso a parte e non vanno mai piantate nel terriccio classico: hanno bisogno di un substrato apposito a base di corteccia di pino, molto grossolano, che lascia passare aria alle radici aeree.
Segnali che è ora di cambiare terriccio
Se il terriccio si è compattato ed è diventato duro come una crosta in superficie, se l'acqua scivola subito ai lati del vaso senza penetrare, oppure se senti un odore di marcio o muffa, è il momento di rinvasare cambiando completamente il substrato, non solo di annaffiare con più attenzione.
Un buon terriccio invecchia: dopo un paio d'anni perde struttura e si compatta anche senza errori di annaffiatura, quindi anche una pianta che sta bene beneficia comunque di un rinnovo del terriccio ogni tanto in occasione del rinvaso.